Se avete intenzione di acquistare una stufa potete approfittare anche nel 2016 dell’ecobonus e risparmiare dal 50 al 65% sul prezzo del prodotto e dell’installazione. L’ecobonus è stato infatti riconfermato
dalla legge di stabilità anche per quest anno.

Si può usufruire quindi della:

1) detrazione Irpef 50% per ristrutturazione edilizia e risparmio energetico

Le stufe e i camini sia a pellet che a legna, se rispettano determinati requisiti in relazione ad emissioni e rendimenti, rientrano negli eco-bonus quindi si può ottenere la detrazione del 50% (in 10 anni) anche se non si sta provvedendo ad una ristrutturazione.

Ecco le norme di riferimento stabilite dall’ENEA a cui i caminetti e le stufe devono attenersi per poter accedere della detrazione:



In più tutti i generatori per cui si richiede il bonus devono possedere i seguenti requisiti: un rendimento utile nominale minimo non inferiore all’85% (in base al punto 1 dell’Allegato 2 del DLgs. 28/2011); il rispetto dei criteri e dei requisiti tecnici stabiliti dal provvedimento di cui all’articolo 290, comma 4, del DLgs. n°152 del 2006, a partire dall’entrata in vigore delle disposizioni di tale decreto, che si segnala deve essere ancora emanato (dal 29/3/2012, in base al punto 1 dell’Allegato 2 del DLgs. 28/2011); il rispetto di normative locali per il generatore e per la biomassa; la conformità alle classi di qualità A1 e A2 delle norme UNI EN 14961-2 per il pellet e UNI EN 14961-4 per il cippato (dal 29/3/2012, in base al punto 2 dell’Allegato 2 del D.Lgs. 28/2012).



Detrazione Irpef 65% per riqualificazione energetica

Le termostufe e termocamini (stufe e camini con caldaia integrata), possono ottenere il 65% di detrazione Irpef se fanno parte di un progetto di riqualificazione energetica,  che deve essere certificato da un tecnico specializzato.

Per avere accesso alla detrazione bisogna innanzitutto custodire le fatture delle spese relative alla stufa o al caminetto (acquisto, installazione, ecc);  conservare le ricevute dei bonifici per le detrazioni fiscali; non perdere le schede tecniche che conferma il rispetto dei requisiti; far stilare un’asseverazione da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito iscritto al proprio Albo professionale) attestante i requisiti tecnici segnalati  in precedenza. Dopo di ciò bisognaa mandare entro 90 giorni dal termine dei lavori, la scheda informativa dell’intervento (il cosiddetto Allegato E) all’Enea, mediante il sito web relativo all’anno in cui si sono conclusi i lavori (per il 2015: http://finanziaria2015.enea.it) e conservarne una stampa firmata dal tecnico e/o dal cliente; In ultimo conservare la ricevuta dell’invio effettuato all’Enea (codice CPID), che garantisce l’effettivo invio della documentazione.

Per vedere tutte le stufe presenti sul nostro sito clicca qui