La cappa per la cucina è uno degli elettrodomestici sicuramente più importanti.

Prima di procedere con l'acquisto è assolutamente necessario capire la tipologia e le specifiche tecniche di  cui si ha bisogno.

Tipologia

Innanzitutto bisogna distinguere tra cappe aspiranti e filtranti. Nel primo caso l'aria viziata viene aspirata da un ventilatore elettrico e, transitando tramite un sistema di filtri, viene poi indirizzata direttamente all'esterno.

Tutto ciò garantisce l’eliminazione degli odori e dei fumi della cucina ma prevede, oltre all’installazione, anche una canna fumaria esclusiva, che non sia quindi utilizzata da caldaie, stufe e/o altro.

Invece per le cappe di tipo filtrante, l'aria viene pulita da filtri presenti all'interno dell’elettrodomestico e canalizzata nuovamente dentro casa.

In genere questa tipologia di cappe viene installata quando non si può creare sfogo verso l’esterno, e sarebbe quindi indispensabile posizionare almeno un elettroventilatore su una parete esterna oppure su una finestra che garantisca la sostituzione dell'aria.

Esistono quindi cappe aspiranti e cappe filtranti; le prime possono essere anche filtranti, mentre le seconde eseguono solo funzioni di filtraggio.

Per aiutarvi nella scelta qui di seguito alcune linee guida fornite da  IMQ – l’Istituto italiano Marchio Qualità.

Dimensioni



La prima cosa da valutare, come nella maggior parte delle cose, sono le dimensioni.
Deve avere la stessa larghezza (o superiore) del piano cottura, può andare dai 60 ai 120 cm e deve essere ovviamente posizionata sopra il piano cottura ad una distanza minima di 65 cm (per i piani a gas) o di 75 cm (per i piani elettrici) e comunque la distanza non deve essere superiore ai 90 cm.

Portata e Velocità

Un altro elemento molto importante da tenere in considerazione è la capacità di aspirazione dell’apparecchio, o portata. Va scelta in base al volume della cucina e alla frequenza d’uso. Bisogna infatti che la cappa assicuri un ricambio dell’aria pari almeno a 6-8 volte il volume dell’ambiente. In caso di utilizzo diciamo “normale” dovrebbe essere di almeno 400 mc/h, mentre se si utilizza molto, come nel caso di famiglie numerose, non dovrebbe essere inferiore a 500 mc/h.

Tutte le cappe attualmente in commercio offrono 3-4 livelli di velocità, da scegliere a seconda delle esigenze dell’utilizzatore (cibo cosa si sta cucinando o numero di pentole sui fornelli).
Alcuni modelli hanno anche la funzione Booster, un livello di velocità che permette di eliminare rapidamente fumi e odori molto forti, ed è programmata per tornare a velocità normale dopo pochi minuti.

Scopri qui alcune tra le cappe più potenti

Rumorosità/silenziosità

In molti casi le cappe, se impostate ad alta velocità, sono parecchio rumorose, mentre il livello da mantenere sarebbe tra 50 e 70 decibel. Ad oggi ormai, grazie all’uso di materiali fonoassorbenti, i modelli moderni di cappe da cucina sono comunque molto più silenziose rispetto a quelli di vecchia generazione.

Scopri qui alcune tra le cappe più silenziose

Modelli

A questo punto bisognerà anche capire quale tipologia di cappa ci interessa o di cui necessitiamo quindi, innanzitutto, scegliere tra aspirante e filtrante e, una volta fatto questo, scegliere fra le seguenti tipologie: -

-        cappe ad incasso (tra cui downdraft, sottopensile ed a soffitto);

-        cappe a parete (tra cui quelle angolari)

-        cappe ad isola


Cappe di design e 2.0



Oramai le cappe non sono solo elettrodomestici ad alta efficienza, ma anche veri e propri oggetti d'arredo, molto eleganti e chic.

Se siete alla ricerca di una cappa di design avete solo l’imbarazzo della scelta. Tutte i marchi più importanti hanno all’interno dei loro cataloghi dei modelli non solo esteticamente molto belli e particolari ma anche con funzioni davvero uniche!

Ad esempio c’è Klima la cappa-condizionatore della Faber, un elettrodomestico unico che unisce due funzioni diverse ma complementari.

Esistono poi le cappe-lampada della Elica che sono un elemento di arredo a tutti gli effetti, soprattutto per gli ambienti unici.

Per i più tecnologici ci sono le cappe up&down della Franke che salgono e scendono un con un telecomando e le cappe connectivity 2.0 della Miele che comunica automaticamente con il piano cottura. 

Installazione

L’intervento va fatto da un tecnico specializzato a fine lavori rilasci la Dichiarazione di Conformità alla normativa vigente.

E’ necessario un sopralluogo iniziale che deve valutare la posizione e le dimensioni del foro di ingresso e di uscita dell’aria e della presa per il collegamento all’impianto elettrico, in modo da poter fare gli allacciamenti correttamente.

Bisogna misurare l’altezza della stanza, in caso ci sia bisogno di una prolunga del camino della cappa. Inoltre bisogna sapere il volume della cucina in modo da scegliere la potenza che più si avvicina alle esigenze dell’utilizzatore finale.

La cappa aspirante, come detto prima, deve essere collegata ad una canna fumaria apposita e non a quella collettiva, utilizzata per altri apparecchi.

Il tubo di collegamento potrà avere misure e forme diverse a seconda della posizione della cappa e del foro d’uscita dell’aria sulla parete; può essere a vista o nascosto dal camino.

Rispetto delle normative

In base alla legge 46/90

- se abbiamo un piano di cottura a gas, oltre alla cappa aspirante deve esserci anche un foro di ventilazione, o presa d’aria, per garantire la rigenerazione dell’aria pulita consumata durante la combustione.

- il foro deve essere ricavato su una parete perimetrale e protetto sia all’interno sia all’esterno con una griglia.

- le dimensioni  della presa d’aria sono calcolate dall’installatore sommando i kW/h di tutti gli apparecchi a gas presenti nell’ambiente. Bisogna calcolare 6 cmq per ogni kW installato; il foro non deve comunque mai essere inferiore a 100 cmq.

Alcune tra le migliori aziende del settore sono sicuramente:

Cappe per la cucina Elica