Come scegliere il lavello

Come scegliere il lavello
20 gennaio 2022 263 visualizzazioni 5 min di lettura

Come scegliere il lavello

Come scegliere il lavello

Se stai realizzando una casa “ex novo” o se stai ristrutturando la tua cucina devi porti una domanda: come scegliere il lavello della cucina? La domanda è d’obbligo, poiché il lavello rappresenta una delle zone cruciali della cucina dove saranno lavati i piatti e gli alimenti.

 

Il lavello deve assolvere per prima cosa ai requisiti di praticità, parola d’ordine nelle cucine ed in generale nelle case moderne. Sempre più cucine vengono inserite in ambienti “open space”, quindi è fondamentale prestare attenzione anche all’estetica.

 

Riassumendo quindi i lavelli da cucina devono essere pratici, garantire una pulizia rapida ed inserirsi perfettamente nell’ambiente circostante per creare una piacevole continuità stilistica. Analizziamo di seguito come scegliere il lavello della cucina.

Quali sono i migliori lavelli da cucina? I 4 elementi da considerare

Come scegliere il lavello? Qual è il migliore sul mercato? Cominciamo col dire che non esiste un lavello in assoluto migliore di un altro. Ci sono sicuramente quelli di brand rinomati e di qualità superiore, ma il lavello va scelto tenendo conto innanzitutto delle proprie esigenze. Un lavello dal design affascinante griffato del migliore brand del settore sarebbe inutile, o meglio sprecato, se troppo grande o troppo piccolo rispetto alle tue esigenze.

 

Ecco i 4 fattori da considerare per scegliere il migliore tra i tipi di lavello in cucina disponibili in commercio:

?      dimensione e profondità: il lavello deve innanzitutto essere compatibile con lo spazio dove sarà montato, poiché in cucina è fondamentale muoversi liberamente e senza ingombri. Tieni presente anche la profondità della vasca, da valutare a seconda delle stoviglie e delle pentole che devi lavare;

?      design e materiali: nelle cucine moderne anche l’occhio vuole la sua parte. Il design deve quindi armonizzarsi col resto dell’ambiente, sia nelle cucine singole che negli “open space”. Da valutare anche i materiali, ai quali abbiamo dedicato un paragrafo a parte;

?      da incasso o da appoggio: i lavelli da incasso si installano piuttosto facilmente in una struttura già preparata; i lavelli da appoggio invece necessitano di altri accessori che potrebbero far lievitare il prezzo finale;

?      facilità di montaggio e pulizia: se hai una certa manualità, puoi montare il lavandino in autonomia così da risparmiare sul prezzo finale. Altro aspetto da prendere in considerazione è la facilità di pulizia. Oggi il tempo è denaro, quindi è preferibile scegliere un modello che si pulisce facilmente e che ti consente di recuperare minuti preziosi per le altre faccende.

Che materiale scegliere per il lavello?

Eccoci ad un’altra domanda fatidica: qual è il miglior materiale per il lavello della cucina? I materiali sono tutti buoni, anche se naturalmente alcuni sono più pregiati rispetto ad altri e costano di più.

 

Il materiale più gettonato è l’acciaio, poiché è igienico, duraturo, resistente alle alte temperature, non si arrugginisce, facile da pulire e si intona con ogni ambiente. Il calcare rischia però di macchiarlo, quindi va pulito con una certa periodicità, e si può graffiare facilmente.

 

Tra i materiali di ultima generazione molto eleganti c’è il fragranite, composto da particelle di granito e resine acriliche. La superficie è levigata ed impermeabile, quindi respinge sporco e calcare. Il materiale è disponibile in vari colori per dare un tocco personalizzato alla cucina.

 

La ceramica è un materiale raffinato, facile da pulire, resistente alle alte temperature ed inattaccabile da germi e calcare. Un eccellente materiale ma piuttosto delicato, poiché urti violenti possono graffiarlo facilmente.

Tra i tanti materiali in commercio merita una menzione la pietra naturale, molto apprezzata nelle cucine dallo stile rustico ed un po’ vintage. Trattandosi di un materiale poroso può assorbire odori, cibo e bevande quindi va pulito subito dopo l’uso. Per la pulizia è richiesto l’uso di detergenti appositi.

Come togliere macchie bianche dal lavandino nero?

Molte persone sono affascinate dal nero, un colore decisamente elegante che conferisce un tocco di classe e raffinatezza a tutto l’ambiente. La scelta di un lavandino nero potrebbe però sembrare impegnativa, soprattutto per quanto riguarda la pulizia. In genere i lavandini neri sono realizzati in fragranite, che va pulito con detergenti delicati e subito dopo l’utilizzo poiché è un materiale poroso.

 

Le macchie bianche provocate dal calcare sul lavandino nero rappresentano un pugno nell’occhio da un punto di vista estetico, ma puoi pulirle facilmente senza diventare schiavo della cucina. Basta infatti usare dell’aceto bianco, un vero jolly casalingo, da versare sul fondo del lavello o sulla zona interessata. Lascia poi agire per qualche minuto e le macchie bianche come per magia spariranno.

 

Quanto costano i lavelli?

Eccoci alle dolenti note: qual è il costo di un lavello da cucina? Dipende naturalmente dal modello che scegli. I prezzi oscillano da quelli più economici, da 60-70 euro, a quelli di fattura superiore che arrivano fino a 700-800 euro. Da considerare l’eventuale installazione, che va da 250 a 500 euro.

 

A fare la differenza è naturalmente anche il materiale. Se ti stai chiedendo quale lavello scegliere la parola d’ordine è una sola: equilibrio. Non spendere troppo poco, altrimenti ti ritroveresti con un modello poco funzionale alle tue necessità e che devi sostituire dopo poco tempo. Non spendere troppo, poiché un modello di alta qualità stonerebbe in un ambiente rustico o spartano. Scegli un modello dall’ottimo rapporto qualità/prezzo che ti garantisca praticità, facilità di pulizia ed estetica a costi ragionevoli.

 

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