Come scegliere il piano cottura. segui i nostri consigli
Nel post di oggi parliamo di come scegliere il piano cottura? Sicuramente è l’elettrodomestico della cucina che anche se di design deve essere sempre funzionale ed efficiente.
Il tipo di materiali usati, il numero dei fuochi, le combinazioni di gas a piastre a induzione, fanno del piano cottura l’elemento di punta di una cucina da rimodernare o progettata ex novo.
Conoscere caratteristiche, differenze, punti di forza di marche diverse, è utile nella scelta di questo elettrodomestico che ha più declinazioni.
Come scegliere il piano cottura veramente adatto a te
In base alle tue esigenze esiste il piano di cottura migliore. Come sceglierlo?
Forse sei un appassionato di cucina e non vedi l’ora di sperimentare nuove ricette creando piatti gourmet elaborati con fuochi a induzione; oppure stai pensando ad un piano di cottura più piccolo o semplicemente vuoi cambiare la tua vecchia cucina per rientrare nelle categorie di risparmio piano energetico.
Sicurezza, tecnologie di cottura, efficienza energetica sono tutti elementi da tenere in considerazione nella scelta del piano cottura migliore selezionato in base al tuo budget. È possibile un acquisto di qualità soddisfacendo le proprie esigenze anche economiche.
Vediamo le caratteristiche delle varie tipologie dei piani di cottura.
Tipi di piano cottura
Acciaio, elementi in ghisa laterali, fiamme a regolazione progressiva, sono le possibilità a cui pensare se stai cambiando il piano di cottura.
I tipi di piani sul mercato tra cui scegliere sono:
- a gas
- a induzione
- elettrico
Se il punto di partenza nella scelta è orientarsi sul tipo di alimentazione più adatta alle proprie esigenze, lo spazio a disposizione in cucina determinerà la possibilità o meno di avere 4 fuochi o 5 fuochi, talvolta anche combinati.
Piano cottura a gas
È il piano generalmente più utilizzato e i suoi costi rientrano in fascia più economica. Si può adattare a più postazioni in base agli spazi a disposizione.
Solitamente il rivestimento è in acciaio con supporti in ghisa per l’appoggio delle pentole.
I bruciatori a gas possono essere accesi con le manopole laterali: esercitando una leggera pressione si innesca la fiamma. La sicurezza è garantita da una termocoppia che interrompe l’uscita del gas in caso di traboccamento.
I consumi sono vantaggiosi quando l’allacciamento è condominiale, diversamente laddove servisse una fornitura attraverso bombola, possono crescere.
La garantita durabilità fa di questo piano cottura una scelta che coniuga equamente funzionalità e costo.
Piano cottura a induzione
I piani con piastre a induzione sono la scelta ideale per chi vuole ridurre i costi di consumo e ridurre i tempi di preparazione.
Le temperature di questi piani hanno una programmazione precisa ed efficace che consente alle pentole appoggiate, per induzione appunto, di raggiungere altissime temperature in pochissimo tempo.
I pregi sono di abbattere i tempi di lavoro e risparmiare tasso di dispersione calore; la pulizia è facile e pratica eseguita con semplici spugne e materiali non abrasivi.
La sicurezza totale: il piano a induzione non aumenta mai di temperatura e lo spegnimento automatico in caso di traboccamento.
Piano cottura elettrico
I piani elettrici sono l'ideale per chi ha un budget contenuto e la cui scelta è una cucina robusta e durevole.
Per installazioni in ambienti con spazi limitati e dove l’impatto estetico conta meno, le considerazioni da fare in questo caso sono i tempi prolungati di riscaldamento e raffreddamento. Attenzione anche al piano stesso che a differenza di quello a induzione, diventa rovente e d'obbligo è la vigilanza in caso di bambini in casa.
Come scegliere piano cottura elettrico?
Interessante sapere che esistono due tipologie di piani elettrici:
- con piastre che sfruttano il riscaldamento di una resistenza elettrica;
- alimentate da luci alogene;
La scelta ideale per la tua cucina può essere fatta in base a queste caratteristiche e alle diverse marche in commercio che le propongono con 2 o più piastre.
Come scegliere il materiale per le superfici del piano cottura?
Abbiamo accennato ai tipi di materiali usati nei piani di cottura. Come sceglierli?
La prima cosa da chiedersi è se si voglia privilegiare la praticità o il design.
Ovviamente materiali in acciaio o alluminio, sono facili da pulire, robusti purché, oltre a non utilizzare materiali abrasivi, si ricorra a spugne morbide e MAI a pagliette.
Se invece hai scelto o stai valutando l’acquisto di una cucina di nuove linee di design, allora il materiale proposto può essere anche in vetroresina o vetroceramica per le piastre di ultima generazione. In questi casi è doveroso attenersi alle indicazioni di pulizia con un panno in microfibra e detergenti in gel antigraffio.
Quali sono le migliori marche?
Ecco di seguito un elenco che ti aiuterà nell’acquisto:
A gas
A induzione
A induzione o combinati
Qual è il piano cottura più facile da pulire?
Da tenere in considerazione la facilità e l’agio della pulizia di piani a induzione, in cui l’assenza di calore permette una pulizia immediata dopo la prestazione di lavoro.
Sia queste che le superfici in vetroceramica, hanno il vantaggio di essere lisce e prive di griglie o bruciatori, vantaggio non da poco che riduce notevolmente i tempi di riassetto.
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