Guida al bonus mobili 2024

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16 gennaio 2023 20251 visualizzazioni 4 min di lettura

Guida al bonus mobili 2024

Dopo tanti anni vuoi rifare il trucco alla tua cucina per portare una ventata di novità? O magari ti piacerebbe installare un nuovo piano cottura per preparare piatti briosi e creativi con le nuove tecnologie a disposizione? Oppure vuoi svecchiare il tuo “parco” elettrodomestici per ridurre i costi in bolletta e l’inquinamento energetico?

Qualunque siano le tue motivazioni, il Bonus Mobili dell’anno 2024 rappresenta un valido alleato per ottenere sconti importanti per gli interventi di ristrutturazione edilizia e per acquistare nuovi mobili o grandi elettrodomestici per svecchiare la tua cucina.

Nei seguenti paragrafi analizziamo il Bonus Mobili 2024: come funziona, a chi spetta, gli acquisti ammessi, le opzioni di pagamento e l’iter burocratico.

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Cos’è e come funziona il Bonus Mobili 2023

Il Bonus Mobili 2024 è una detrazione Irpef del 50% sulle spese sostenute per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici finalizzati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione o per la manutenzione ordinaria.

Nel primo caso si parla di Bonus Mobili 2024 con ristrutturazione e nel secondo caso di Bonus Mobili 2024 senza ristrutturazione. Si tratta però di una differenziazione un po’ impropria, dal momento che per accedere alla detrazione è comunque necessario effettuare una ristrutturazione edilizia, sia su parti comuni di edifici residenziali che su singole unità immobiliari.

Fondamentalmente non esiste un Bonus Mobili senza ristrutturazione, a meno che non si faccia riferimento esclusivamente ad alcuni lavori di manutenzione ordinaria che devono comunque contenere i cosiddetti “lavori trainanti”.

Il bonus è nato per rilanciare il settore della mobilia, ma anche per consentire alle famiglie di rinnovare le loro cucine con elettrodomestici di ultima generazione che impattano in modo positivo sull’ambiente e sul design di una casa.

Le spese sostenute vanno indicate nella dichiarazione dei redditi, nel modello 730 o nel modello Redditi persone fisiche. Tieni presente che l’agevolazione fiscale spetta esclusivamente al contribuente che beneficia della detrazione sulle spese.

Ecco una nota importante che le coppie devono sapere: se le spese per la ristrutturazione dell’immobile sono state sostenute da un coniuge, e le spese per l’arredo dall’altro coniuge, il bonus non spetta a nessuno dei due.

La detrazione prevede inoltre un tetto massimo di spesa di 5.000 euro e l’importo da recuperare viene suddiviso in 10 quote annuali in 10 anni dello stesso importo. Infine ricorda che per beneficiare del bonus i lavori devono essere iniziati prima di acquistare i mobili o gli elettrodomestici.

 

Quali requisiti sono necessari?

Possono accedere alla detrazione i proprietari di un immobile oggetto di ristrutturazione residenti e contribuenti in Italia, ma anche i titolari di diritti reali o personali dell’immobile e che di fatto sostengono effettivamente le spese.

Tra i beneficiari rientrano anche i locatari o i comodatari, gli imprenditori individuali, i soci di cooperative divise e indivise e i soggetti che producono redditi in forma associata.

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Cosa comprende e per cosa può essere richiesto?

Secondo la proroga il Bonus può essere richiesto nei seguenti casi:

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia sui singoli appartamenti;
  • ricostruzione o ripristino di un immobile gravemente danneggiato da un evento calamitoso, qualora nell’area interessata sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia che riguardano fabbricati interi e che devono essere portati a termine da imprese di costruzione che vendono o assegnano l’immobile entro 18 mesi dopo la conclusione dei lavori;
  • manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia di parti comuni di edifici residenziali.

Da sottolineare che nella detrazione sono comprese anche le spese di trasporto e montaggio di mobili ed elettrodomestici acquistati. Puoi quindi scegliere in totale libertà i beni che preferisci, senza doverti occupare personalmente del montaggio e del trasporto poiché sono costi previsti dal Bonus.

Tra gli acquisti ammessi rientrano quindi mobili nuovi, come armadi, letti o librerie, ma sono esclusi i complementi d’arredo come porte, pavimentazioni, tende e tendaggi.

 

Il Bonus è utile anche per rinnovare la tua cucina

Sei orientato maggiormente all’acquisto di elettrodomestici per rinnovare la tua cucina e darle un nuovo look? Allora sappi che i beni ammessi al bonus sono i seguenti:

  • forni non inferiori alla classe A;
  • lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie non inferiori alla classe E;
  • frigoriferi e congelatori non inferiori alla classe F.

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Opzioni di pagamento

Per il Bonus Mobili 2024 lo sconto in fattura e la cessione del credito non sono ammessi, l’unica opzione possibile è quindi la detrazione Irpef.

A tal proposito i pagamenti devono essere necessariamente effettuati con queste modalità:

  • bonifico: in questo caso non è obbligatorio usare quello indicato da banche e Poste S.p.a. per le spese di ristrutturazione edilizia;
  • carta di debito o di credito: in tal caso la data di pagamento a cui fare riferimento è il giorno in cui viene materialmente utilizzata la carta dal titolare, e non nel giorno in cui il pagamento viene addebitato sul conto corrente;
  • finanziamento a rate: un’opzione percorribile solo se la società che concede il finanziamento paga quanto dovuto con carte o bonifico e se il contribuente ha una copia della ricevuta del pagamento.

 

Iter burocratico

Per beneficiare della detrazione del Bonus Mobili 2024 concesso dall’Agenzia delle Entrate devi inviare la comunicazione all’ENEA, operazione che puoi effettuare direttamente online sul sito dell’ente entrando con le credenziali SPID o CIE.

Il Bonus Mobili 2024 per la cucina è un’ottima misura per rinnovare e personalizzare la tua casa, contenendo in modo significativo i costi da sostenere, così da migliorare l’estetica e anche i consumi energetici che si traducono in bollette decisamente più leggere.

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