Bosch storia del brand

Bosch storia del brand
1 agosto 2021 314 visualizzazioni 4 min di lettura

Bosch storia del brand

Bosch storia del brand

In questo articolo vedremo la storia dell’azienda multinazionale tedesca Robert Bosch GmbH, meglio conosciuta come Bosch, leader a livello mondiale nella produzione di componenti per autovetture e terzo produttore europeo di elettrodomestici.

 

Scopriremo dunque insieme i numerosi traguardi e i risultati raggiunti nel tempo da questa azienda, i quali l’hanno resa il grande brand produttore di elettrodomestici che oggi tutti conosciamo.

 

Le origini 

Robert Bosch era un operaio specializzato desideroso di aprire la propria azienda e mettersi in proprio. Nel 1866 decide di fare il grande passo e apre a Stoccarda la sua prima officina di meccanica di precisione ed elettronica.

 

Come la maggior parte delle aziende appena fondate, durante i primi anni l’officina di Robert è costretta ad affrontare diverse difficoltà. E solo nel 1895, si iniziano a vedere i primi segni di crescita e di miglioramento.

 

Nell’officina veniva eseguito qualsiasi lavoro di meccanica di precisione ed elettrotecnica capitasse, come ad esempio l'installazione di campanelli elettrici e di impianti telefonici.

 

Il successo planetario

Un giorno gli viene chiesto di costruire un sistema di accensione magnetica per un motore a combustione interna, seguendo le indicazioni di un progetto già esistente. Lui e suoi collaboratori riescono a realizzarne una versione implementata, e così decidono di produrne altri.

 

Dal 1897 l’officina di Bosch, oltre a produrre questi sistemi di accensione magnetica, inizia anche ad installarli nelle automobili. 

 

Nel 1902 l’azienda riesce a migliorare ulteriormente questa tecnologia, realizzando il sistema di accensione magnetica ad alta tensione con candela. 

 

Il progetto viene concretizzato grazie a l'Ingegner Gottlob Honold, rendendo così Bosch fornitore leader a livello mondiale per l’industria automobilistica.

 

Nel 1901 grazie a quest'ultimo successo, l’azienda apre il suo primo stabilimento industriale situato sempre a Stoccarda. Vent’anni più tardi l’azienda inizia a realizzare tergicristalli, e qualche anno dopo parte anche la produzione di pompe di iniezione Diesel. 

 

La nascita degli elettrodomestici Bosch

Nel 1929, quella che era partita come una piccola officina raggiunge un organico di circa 10.000 collaboratori, oltre ad essere presente e attiva in tutto il mondo.

 

A causa della Grande depressione esplosa intorno alla fine degli anni ‘20, il gruppo Bosch capisce di non potersi limitare più soltanto all’industria automobilistica e avverte l’esigenza di dover esplorare nuovi settori di business, come quello degli elettrodomestici. 

 

Infatti, nel 1933 in Germania viene presentato il primo elettrodomestico Bosch: un frigo elettrico dalla capacità di 60 litri, con una forma cilindrica e l’apertura frontale.

 

Nel 1949, la Bosch Elettrodomestici realizza un altro frigorifero: questa volta con annesso un ampio congelatore e con un design apprezzato ancora oggi.

 

Dal 1964 le stoviglie non vengono più lavate a mano perché l’azienda produce la prima lavastoviglie. Grazie a questo nuovo elettrodomestico si ha un notevole risparmio in termini di lavoro, tempo e acqua.

 

Arrivano gli elettrodomestici da incasso Bosch

Arrivano gli anni ‘80 e inizia ad affermarsi un nuovo modo di vivere sia dentro che fuori casa. E di conseguenza anche l’approccio alle faccende domestiche cambia.

 

Bosch intercetta questi cambiamenti e crede che la soluzione sia quella di concentrare un’ampia gamma di funzioni in un unico apparecchio.

 

Infatti nel 1981, l’azienda realizza la prima cucina da incasso con annesso microonde e forno multifunzione con tecnologia autopulente. Questo prodotto rappresenta uno dei primi elettrodomestici Bosch da incasso, una novità nel settore degli apparecchi per la casa e in particolare per la cucina.

 

Dal 1991 si inizia a parlare tanto di rispetto per l’ambiente e si diventa più consapevoli sull’inquinamento provocato dalla produzione e dall’utilizzo di alcuni elettrodomestici. 

 

Il gruppo Bosch non è indifferente a queste tematiche e decide così di rivedere la sua produzione di frigoriferi, eliminando l'utilizzo di CFC e FC (composti chimici ritenuti in parte responsabili della riduzione dello strato di ozono presente nella stratosfera).

 

Bosch Home Connect

Nel 2015 l’azienda tedesca progetta e concepisce la tecnologia Bosch Home Connect, con la quale è possibile controllare i propri elettrodomestici anche quando non si è in casa. 

 

Un risultato reso possibile grazie alla tecnologia Wi-Fi integrata all’interno degli stessi elettrodomestici. Fra le diverse funzioni innovative c’è anche Connect Dry. 

 

Questa permette alla lavatrice di comunicare al suo utilizzatore alcune informazioni sul bucato, come il livello di umidità (in modo tale da consentire successivamente di selezionare sull’asciugatrice il programma di asciugatura più adeguato).

 

Nel 2020 il gruppo Bosch conta 40 stabilimenti produttivi dislocati fra Stati Uniti, America Latina, Asia e Europa. 

 

Oggi nel 2021, grazie a una solida rete di distribuzione, gli elettrodomestici Bosch sono ormai presenti in tutto il mondo, migliorando la qualità delle nostre vite e donando più tempo a ognuno di noi.

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