AEG elettrodomestici: la storia del brand

AEG elettrodomestici
2 ottobre 2021 2078 visualizzazioni 4 min di lettura

AEG elettrodomestici: la storia del brand

AEG, acronimo di Allgemeine Elektricitäts-Gesellschaft, è stata in assoluto una delle aziende più rivoluzionarie nel mondo industriale tedesco che vanta oltre 130 anni di storia, fatta di innovazione e perfezionamento tecnologico. 

L’azienda ha operato nei settori dell'elettromeccanica e dell'elettrotecnica e, nel corso dei suoi decenni, si è “divertita” ad esplorare tanti altri ambiti industriali sfornando prodotti altamente tecnologici e soprattutto innovativi.

La capacità di esplorare nuove strade e fornire soluzioni pertinenti al contesto circostante è stata tra i principali punti di forza che ha consentito ad AEG di diventare uno dei brand più solidi ed affidabili nel settore industriale.

 

Dove viene prodotta la AEG?

AEG, che a sua volta nacque dalla Deutsche Edison Gesellschaft (DEG), fu fondata nel 1887 a Berlino da Emil Rathenau, che a quell’epoca iniziò ad acquistare alcuni brevetti da Thomas Edison. Il primo prodotto ufficiale a marchio AEG fu la lampadina elettrica.

Al di là del grande spirito imprenditoriale, i soci sin da subito mostrano una grande attenzione verso le questioni “sociali”. Nel 1888 fu infatti istituito un fondo pensioni per i dipendenti, che a quell’epoca erano circa di 2.000 unità.

L’azienda si specializzò nella costruzione delle ferrovie grazie ai brevetti acquistati dagli Stati Uniti e si circondò dei migliori tecnici ed esperti del settore, su tutti l’ingegnere-capo russo Mikhail Dolivo-Dobrovolsky ed in consulente artistico Peter Behrens, architetto e designer tedesco al quale abbiamo dedicato un paragrafo a parte.

Nel frattempo AEG iniziò ad espandersi anche nei paesi limitrofi. A Madrid costruì la prima centrale elettrica a corrente continua e realizzò diverse linee tranviarie nella cittadina tedesca di Halle. Altre ne furono costruite in Polonia ed Ucraina. Da segnalare nel 1987 la costruzione dei primi ferri da stiro in Germania, fino a quel momento importati dall’Inghilterra.

Turbine a vapore, macchine da scrivere, motori elettrici, termofori e addirittura porcellane furono tra le principali creazioni della AEG.

 

 

A cavallo tra le due Guerre Mondiali

Un importante spartiacque per AEG è rappresentato dalle due guerre mondiali. Durante la prima guerra mondiale AEG divenne tra le prime industrie tedesche produttrici di materie prime e di materiale bellico per l’Esercito imperiale. 

Benché la Germania avesse perso la guerra ed era stata pesantemente sanzionata, AEG non ne risentì particolarmente ed i ricavi erano ancora positivi. Anzi l’azienda aprì nuovi impianti in altre città tedesche, ritornando ad una produzione per uso civile.

Una nuova fase iniziò da lì a qualche anno con il regime nazionalsocialista, durante il quale AEG continuò a migliorare il suo fatturato soprattutto grazie alla produzione di nuove tecnologie e apparecchiature per telecomunicazioni. AEG si specializzò anche nel mondo degli elettroutensili, conquistando sia i saldatori professionisti che hobbisti.

Con lo scoppio della guerra ancora una volta AEG convertì la sua produzione in chiave bellica per rifornire le forze armate tedesche. La fine della seconda guerra mondiale, con un’altra sconfitta per la Germania, determinò conseguenze ben più gravi per AEG. Tutte le fabbriche a Berlino furono bombardate o comunque caddero sotto il dominio dell’Armata Rossa sovietica. Nel 1945 il quartier generale di AEG fu spostato ad Amburgo, occupata a quel tempo dai Britannici.

Dal dopoguerra ai giorni d’oggi

Nonostante le devastazioni della guerra AEG riprese subito la produzione. Nel 1946 fu lanciato sul mercato il microscopio elettronico e furono aperti nuovi stabilimenti in diverse città tedesche per la produzione di quadri elettrici, piccoli motori e strumenti su misura.

L’azienda continuava a crescere e con essa anche il numero dei dipendenti. AEG cominciò ad imporsi anche nel settore dei grandi elettrodomestici, conquistando rapidamente importanti quote di mercato. Nel 1958 debuttò Lavamat, la prima lavatrice completamente automatica alla quale seguì una lunga serie di innovazioni in ambito elettrotecnico che ha portato AEG a diventare uno dei brand più solidi ed innovatori fino ai giorni nostri.

Nel 2004 Electrolux, multinazionale svedese, ha acquistato il marchio AEG spostando la produzione in Italia ed in Polonia.

 

 

Dove trovare tutti gli elettrodomestici AEG?

Precedentemente abbiamo nominato Peter Behrens, architetto e designer tedesco che ha apportato una vera e propria rivoluzione nel mondo aziendale, poiché introdusse il concetto di “identità aziendale”. Il logo, i materiali pubblicitari e le pubblicazioni aziendali venivano realizzati con un design regolare e unificato, che davano una precisa identità al brand. Chiunque vedeva quel particolare design, lo identificava subito al brand AEG.

Oggi questa può sembrarci una cosa normalissima, ma per capire la portata rivoluzionaria di quest’idea di Behrens dobbiamo fare un salto indietro nel tempo di oltre 100 anni fa. Le stesse fabbriche vennero personalizzate secondo le esigenze dei lavoratori e quindi il design aziendale per la prima volta rappresentò un elemento cardine della filosofia di AEG. 

Questo concetto fu trasferito anche agli elettrodomestici ed ai prodotti in generale, le cui forme vennero modificate per assolvere ai requisiti funzionali ed estetici richiesti dal mercato in evoluzione. Ancora oggi i prodotti griffati AEG sono ispirati a quell’idea rivoluzionaria di Behrens per valorizzare il brand e mettersi al servizio degli utenti.


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