Storia del brand Indesit

Storia del brand Indesit
14 novembre 2021 1248 visualizzazioni 4 min di lettura

Storia del brand Indesit

Storia del brand Indesit

Indesit è sinonimo di un marchio di qualità, rigorosamente “made in Italy”, che ha scandito la storia del Belpaese del dopoguerra fino ad oggi. Inizialmente si chiamava Spirea, poi Indel ed oggi fa parte di Whirlpool, ma in Italia è maggiormente nota come Indesit.

 

L’azienda nasce negli anni ‘50 durante il boom economico e, tra alti e bassi, rappresenta oggi uno dei marchi in assoluto più affidabili per quanto riguarda gli elettrodomestici.

 

Oltre al “made in Italy”, un’altra caratteristica alla base del successo dell’azienda è rappresentata dai prezzi competitivi ed accessibili per tutte le tasche, senza rinunciare ovviamente alla qualità ed alla resistenza dei prodotti.

 

Inizialmente Indesit si è dedicata esclusivamente al mercato dei frigoriferi, per poi ampliare la produzione a tanti altri elettrodomestici come forni, lavastoviglie, asciugatrici e lavatrici. Funzionalità e design si sposano perfettamente nei modelli griffati Indesit. Conosciamo la storia di questo brand per capire come è diventato uno dei principali marchi a livello nazionale ed internazionale.

Le origini: da Spirea e Indesit

I tre fondatori Adelchi Cadellero, Filippo Gatta e Armando Campioni nel 1953 danno vita a Torino all’azienda Spirea, il cui nome prende spunto da una pianta asiatica di colore bianco. Anche gli elettrodomestici erano quindi di colore bianco, ispirandosi alla pianta spirea. I primi modelli realizzati erano frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, cucine ed in seguito anche televisori e registratori di cassa.

 

Dopo 3 anni si opta per un nome più commerciale, cioè Indel, che dopo altri 5 viene trasformato in Indesit (INDustria Elettrodomestici Spirea ITalia). La scelta di puntare forte sugli elettrodomestici poteva rivelarsi un azzardo. L’Italia infatti si stava ancora leccando le ferite dopo la guerra e quindi gli elettrodomestici sembravano più un vezzo che una necessità che solo poche famiglie abbienti potevano concedersi.

 

Invece proprio gli elettrodomestici, insieme alle auto, rappresentarono il simbolo della rinascita italiana dopo gli anni bui della guerra. L’Italia si modernizzò e Indesit vinse la sua scommesse, iniziando a scrivere una storia di grande successo.

L’ascesa fino agli anni ‘70 e la crisi degli anni ‘80

 

A cavallo tra gli anni ‘60 e ‘70 l’ascesa di Indesit è inarrestabile. Nel 1970 il brand piemontese vanta 12.000 dipendenti e 7 impianti, 5 in Piemonte e 2 in provincia di Caserta. In questa fase i soci battono nuove strade innovative, acquisendo altri marchi come il produttore di radio Hirundo ed il 6% della Seleco.

 

Le cose però iniziano a cambiare a partire dagli anni ‘80, quando la concorrenza soprattutto estera comincia a diventare più aggressiva e competitiva. Indesit perde rapidamente terreno, arrivando all’amministrazione controllata nel 1980. La crisi viene parzialmente risolta nel 1984 con una ricapitalizzazione da 74 miliardi e l’ingresso di 5 nuovi soci.

 

Nonostante tutto però le cose precipitano nuovamente nel 1985, quando Indesit deve vendere la sua divisione elettronica ad Olivetti. Il numero di dipendenti scende a 7.000 e molti di loro finiscono in cassa integrazione. Viene addirittura nominato un commissario per la ristrutturazione ma alla fine Indesit viene acquistata dalla famiglia Merloni che la fonde con Ariston. Nasce così la Indesit Company che sposta la sede a Fabriano nelle Marche.

La rinascita negli anni ‘90

A partire dagli anni ‘90, sotto la guida della famiglia Merloni, la Indesit Company ritorna ai vecchi fasti. Riprendono le assunzioni ed il numero di dipendenti sale a 16.000, mentre si contano 14 stabilimenti.

 

Indesit Company si impone come secondo brand di elettrodomestici in Europa ed inizia a sfidare i colossi internazionali come Philips, Electrolux e Bosh. Nell’epoca della globalizzazione l’azienda decide di mantenere il 60% della produzione in Europa ed il 30% in Italia. C’è un tentativo di delocalizzazione in Cina ed in Russia, ma risulta complicato competere con i giganti del settore.

 

Nel 2009 arriva un’altra crisi mondiale che travolge anche Indesit Company. Nel 2013 ecco un’altra svolta: l’azienda per la prima volta non è più in mano ai Merloni e buona parte di essa viene trasferita alla Whirlpool Corporation.

 

Indesit, anche se oggi appartiene ad un’azienda americana, ha rappresentato e rappresenta ancora oggi un pezzo di storia importante della storia industriale italiana ed è riconosciuta in tutto il mondo come uno dei brand più affidabili e rinomati del settore.

Indesit oggi: un’offerta completa per ogni necessità

Indesit sin dai primi anni si è fatta apprezzare per un’offerta completa plasmata sulle esigenze e sulle necessità dei suoi clienti. Ancora oggi il marchio punta ad una produzione in grado di soddisfare le esigenze moderne. Le soluzioni proposte sono estremamente versatili e flessibili, quindi si adattano perfettamente in qualsiasi ambiente garantendo sempre prestazioni elevate.

 

Gli elettrodomestici griffati Indesit mixano perfettamente design, risparmio e funzionalità. Tutti i modelli sono progettati in chiave moderna ed eco-friendly, quindi finalizzati a ridurre al massimo il risparmio energetico. Una condizione che dà un bel taglio alle bollette energetiche e riduce in modo significativo l’impatto ambientale.

 

Molto apprezzabili anche le soluzioni estetiche, che si adattano al design di ogni ambiente con un tocco elegante e di stile.

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